Image Alt

Paternopoli – Il paese dei “Padri” e del Carnevale

Paternopoli - Il paese dei Padri e del Carnevale

Paternopoli – Il paese dei “Padri” e del Carnevale

Ubicato tra le colline dell’Irpinia centrale, nella media valle del fiume Calore, Paternopoli è un caratteristico borgo nella provincia di Avellino, posizionato a soli 28 km dal capoluogo.

Il suo territorio ha un’estensione pari a 18,43 kmq, il numero dei suoi abitanti supera le 1300 unità e la sua altezza sul livello del mare è di 501 metri.

Il patrono del paese è san Nicola, che si festeggia il 6 dicembre.

Un po' di storia

Paternopoli ovvero “la città del Padre”, ha una storia millenaria: alcune fonti vorrebbero che la presenza umana sia databile già all’VIII secolo a.C. Colonizzato dai Sabini, l’insediamento fu poi distrutto dai romani nel III secolo a.C., i quali iniziarono a fortificare la loro presenza con un centro fortificato in espansione fino al IV secolo d.C.

Il territorio, nel tempo, divenne rifugio di veri e propri eremiti, detti “Pater”, diventando dei veri e propri punti di riferimento per la gente del luogo. La collina dove vivevano venne chiamata “Paternum”.

Dopo il crollo dell’impero romano, qui si insediarono i longobardi i quali, dopo la conversione, favorirono la costruzione di chiese e monasteri ed iniziarono a fortificare il “colle dei padri”, che che con i normanni diventerà sede del castello.

Durante il XVIII e XIX secolo si assistette ad un profondo fermento culturale e si affermò a Paternopoli un’apprezzata “Scuola di lettere ed arti” e molte persone del luogo contribuirono alla costruzione dell’unità d’Italia.

Cosa vedere a Paternopoli

Molti sono i monumenti di notevole importanza presenti in questo borgo irpino. Tra quelli più importanti che non possono non essere visti durante una visita in questi posti ci sono i tanti Palazzi signorili, come quello De Iorio (ora De Conciliis) che venne costuito nel XVI secolo; quello Rossi, i cui sotterranei hanno delle grotte risalenti al medioevo. Il Palazzo Famiglietti, le cui fondamenta vennero gettate nel XIV secolo.

Tante sono le costruzioni religiose presenti in questo territorio, come la Chiesa Madre di San Nicola, che venne costruita nel 1522 su una preesistente chiesa medievale e nella quale si possono ammirare delle opere antiche come l’icona della “Madonna della Consolazione” del Fiorentino e datata tra il 1587 e il 1588 e un’icona di san Nicola risalente al 1522.

Oltre agli edifici di notevole importanza sono le fontane storiche, come quelle di “Acquara di Sotto” e “Pescara”.

Cosa mangiare a Paternopoli

Vitigni a Paternopoli

Tra i svariati prodotti tipici della zona, Paternopoli è famosa per il “Broccolo Aprilatico” definito “Presidio Slow-Food”. La coltivazione di questo ortaggio è secolare e prevede lunghi tempi di maturazione, ed una volta raccolto è una prelibatezza cucinato.  A Paternopoli è cucinato soprattutto con sarde, aglio e limone., ma può essere abbinato anche a primi piatti.

Molto diffusa è anche la produzione di vino Aglianico ed olio di oliva.

Le festività e le ricorrenze di Paternopoli

La ricorrenza e caratteristica che rendono famoso questo paese in tutta la provincia di Avellino è il Carnevale di Paternopoli. Migliaia di persone si raccolgono per osservare il passaggio di carri allegorici realizzati anche da esperti di pittura e di lavorazione dei materiali. Definito anche la “Viareggio d’Irpinia”, questo appuntamento negli anni ha fatto sì che la qualità dei lavori fatti sia eccezionalmente alta offrendo due giorni di festa unici nel loro genere e che definiscono il Carnevale di Paternopoli come uno dei più belli d’Italia.

Altra caratteristica del paese è la ricorrenza della “Notte di Lauro” che si celebra tra il Sabato Santo e la Domenica di Pasqua. In questa occasione è in uso che i ragazzi, i mariti ed i fidanzati donino alle rispettive compagne una pianta di alloro. Si assiste, così, a delle vere e proprie creazioni artistiche, spesso adornate anche da uova pasquali. Dopo la Notte di Lauro, il giorno di Pasqua, i balconi e gli ingressi delle case vengono riempiti da queste opere. C’è anche un lato meno “romantico”: sempre la stessa sera, infatti, nel caso in cui si voglia dimostrare disprezzo, si danno in segno di rifiuto dei rami di sambuco.

Le nostre attività a Paternopoli

Molte sono le proposte i eiTRAVEL per conoscere l’Irpinia e il modo migliore per poter vivere Paternopoli sotto tutti i suoi aspetti più caratteristici è visitarlo con il nostro tour “Alla scoperta dei borghi Gesualdo e Paternopoli”, che vi permetterà di scoprire tutte le caratteristiche di questo luogo ed assaggiare i prodotti che vengono coltivati nelle terre di questi luoghi.

Register Now!

Join the SetSail community today & set up a free account.